
Il precetto evangelico prescrive: "ama il prossimo tuo come te stesso".
Ma se uno è masochista come deve comportarsi?
Il mio prossimo romanzo narrerà la storia di un giovane marocchino, di nome Alì, che viene clandestino in Italia. Per un certo periodo vive di attività saltuarie, poi riesce ad ottenere il permesso di soggiorno e trova lavoro in una "beauty farm" in Alto Adige. Deve accudire una quarantina di ospiti che vanno , li per disintossicarsi dall'eccesso di peso, dall'eccesso di bevande e dallo stress. E' un lavoro molto faticoso ma è ben pagato, dura solo per i mesi estivi e gli permette d'inverno di tornare in Marocco dalla sua famiglia.
Mi pare effetto di grande presunzione la pretesa di giudicare la riforma della scuola del Ministro Gelmini senza avere piena conoscenza di tutta la materia. Come giudicare per esempio la nuova regolamentazione della scuola primaria?
Segnalo un caso di fuga dei cervelli che potrebbe avere conseguenze gravi per l'Italia.
L'industria italaina del mobile è in difficoltà per la concorrenza dei prodotti a basso costo dell'Estremo Oriente.
Il vescovo Agilulfo fu inviato dalle autorità ecclesiastiche in missione a Cuba. Ebbe modo di osservare nelle strade e nelle piazze della capitale che gli abitanti curavano in sommo grado l'aspetto del loro corpo e, pur con gli scarsi mezzi economici di cui disponevano, l'eleganza dei loro abiti.


Chiesero al vescovo Agilulfo un commento su quanto scrivevano i giornali: che l'On. Casini, dopo i suoi tentativi di rendersi indipendente, a seguito delle forti pressioni di Berlusconi era ritornato all'ovile. 


Il generale Tertuliano Mendoza effettuò un colpo di stato in un paese sud-americano e si nominò Presidente della Repubblica.
Il vescovo Agilulfo era uomo molto pio ma estremamente taciturno. Pur molto avaro di parole mai errò nei suoi giudizi e nelle sue previsioni. Tanto che viaggiatori giungevano a lui dalle più lontane contrade per domandane l'avviso.
Vi ha un singolare parallelismo fra la storia di Francia e quella di Gran Bretagna: in entrambe, le classi borghesi e popolari, in un passaggio della loro storia, tagliarono la testa al loro Re.
Al grido dei Greci di Senofonte: "thalassa thalassa" fece eco molti secoli dopo il grido dei marinai di Colombo: "terra terra".